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Perché la festa degli innamorati si celebra proprio il 14 febbraio, ossia il giorno di San Valentino

Salve a tutti e bentornati su questo blog, in cui oggi cerchiamo di dare una risposta semplice ad una domanda molto comune. San Valentino è universalmente, o quasi, riconosciuto come il santo patrono degli innamorati. Ma perché proprio lui? Cosa ha fatto di così speciale per meritarsi questo epiteto così importante. Scopriamolo in questo articolo, ma come sempre prima di leggere non dimenticate di ascoltare anche il nostro podcast e iscrivervi alla pagina Facebook.



San Valentino è veramente esistito?

Questa domanda sembrerebbe insolita ma in realtà è molto più frequente di quanto si possa pensare. Ebbene, Valentino da Terni esistette veramente e visse più o meno nel IV secolo d.C., fu un vescovo della chiesa romana che morì martire proprio il 14 febbraio dell’anno 347 a Roma. Le sue spoglie sono custodite nella Basilica di San Valentino, a Terni.


Cosa ebbe a che fare Valentino da Terni con l’amore e con gli innamorati?

La risposta a questa domanda potrebbe essere alquanto deludente perché effettivamente Valentino da Terni non ebbe assolutamente niente a che fare con l’amore o gli innamorati. Non per questo la sua storia non fu straordinaria; sembra che il filosofo greco Cratone, titolare di una scuola di pensiero molto rinomata, avesse un figlio affetto da una grave malattia a livello neurologico. Cratone venne a sapere che un certo Valentino, vescovo di Terni, aveva esperienza nella cura di quel tipo di malattie, così lo mandò a chiamare. Una volta lì, Valentino gli disse che avrebbe curato il figlio ma solo in cambio della sua conversione al cristianesimo. Cratone, dopo una serie di dubbi e riflessioni, decise di accettare. Valentino il giorno dopo guarì il ragazzo e Cratone fu felice di convertirsi, ma non fu l’unico a farlo, si convertì anche il figlio di un senatore, studente di Cratone. Quando il senatore, oppressore dei cristiani, lo venne a sapere ordinò l’uccisione di Valentino che venne torturato e infine ucciso di notte. La chiesa cristiana, tempo dopo, decise di farlo martire.


Quindi perché celebriamo la festa degli innamorati il giorno di San Valentino?


La risposta va ricercata nell’progetto di cristianizzazione delle feste romane che esistevano nella città di Roma. Nello specifico, c’erano dei giorni di festa che culminavano il 15 febbraio, chiamati Lupercalia. Duranti questi giorni si celebrava il passaggio alla nuova stagione, con particolare attenzione alla fertilità. Praticamente uomini e donne si sottoponevano a riti ancestrali legati alla sessualità, con lo scopo di “benedire e propiziare” la fertilità. Queste pratiche erano ritenute inaccettabili e scandalose dalla chiesa che decise così di creare una festa dedicata all’amore puro e spirituale da celebrare il 14 febbraio, casualmente il giorno di San Valentino.


Quindi San Valentino non c’entra nulla con l’amore?


Purtroppo, per quanto ne abbiamo capito dalle nostre ricerche, non c’entra nulla, è una semplice coincidenza dettata dal calendario. Una coincidenza fortunata si potrebbe dire, visto che è diventata una festa dalla forza commerciale incredibile, basti pensare che in Italia si prevede che circa 5,3 milioni di persone lo festeggeranno, per una spesa totale di circa 300 milioni di euro!

Fateci sapere nei commenti se apprezzate questa festa.

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