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La genesi del Carnevale, uno strano misto di lusso e folklore

Il Carnevale è una di quelle feste che tutti aspettano ma che non tutti conoscono veramente. Non c’è un giorno preciso per questa ricorrenza, varia di anno in anno a seconda della data delle altre feste, generalmente il Carnevale cade tra febbraio e marzo. Inoltre, la sua origine pure non è molto chiara, quella più accreditata è l’origine cristiana, secondo cui la parola 'carnevale' arriverebbe dal latino carnem levare, ossia "eliminare la carne" dopo l’ultimo pasto regolare consentito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Ma cerchiamo di capire cosa è il Carnevale in Italia, cosa si fa e dove sarebbe interessante trascorrere questa festa. Non dimenticate però di seuirci anche su Facebook e di ascoltare il nostro Podcast (Cultura Episodio 14)



A Carnevale ogni scherzo vale

Quando si parla di Carnevale in Italia bisogna fare subito una distinzione tra il Carnevale di tutti e il Carnevale di Venezia, su quest’ultimo torneremo tra un po’. Il Carnevale in genere è una festa colorata, gastronomica, rumorosa, che ha luogo nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e anche nei teatri. Per eccellenza è una festa in cui si può esagerare in tutto: nel mangiare, nello scherzare ecc., come si dice in italiano “A Carnevale ogni scherzo vale”.

Nasce come una festa in maschera, proprio per annullare gli equilibri sociali ed abbandonarsi a questa sorta di “esagerazione”. Oggi, in misura ridotta, accade lo stesso, basti pensare al fatto che tutta la gastronomia carnevalesca è pesante, fritta ed estremamente saporita, dissimile da quello che naturalmente un italiano mangerebbe ogni giorno; i cibi più tipici del Carnevale sono: le chiacchiere, la cicerchiata, le castagnole e molto altro.


Il Martedì Grasso

Sfilata dei carri di Marghera (Venezia)


Generalmente la festa coinvolge tutta la comunità cittadina ed è caratterizzata da una lunga serie di eventi che culminano nella giornata principale che è il Martedì Grasso (chiamato cosìì perché ultimo giorno prima del digiuno e dell'astinenza dai comportamenti mondani). Uno degli eventi più attesi è certamente la sfilata, cioè una parata a tema durante la quale i carri allegorici e le persone mascherate sfilano in una strada gremita di spettatori che lanciano coriandoli, cantano, ballano e così via. I temi dei carri sono vari, ma per lo più si tratta di satira, come caricature di politici, personaggi noti della vita pubblica o personaggi della storia e del folklore italiano.


Il Carnevale di Venezia


Prima abbiamo detto che il Carnevale veneziano merita una menzione a parte, perché quello veneziano è il Carnevale con la C maiuscola, la festa per antonomasia a cui tutti guardano. È una festa in maschera antichissima, le maschere erano ispirate, e sono ispirate ancora oggi, ai personaggi ricorrenti della “commedia dell’opera”, come Arlecchino, Pulcinella e Colombina. Il Carnevale veneziano ha subito molti processi di trasformazione, soprattutto nel passaggio dall’essere Venezia una fiorente Repubblica ad essere parte dell’impero di Napoleone prima e quello Austro-Ungarico successivamente.


2 carnevali paralleli a Venezia

Oggi il Carnevale veneziano è un evento che segue un po’ due filoni: quello più popolare dei carri e delle parate molto folkloristiche, e quello più legato alla tradizione veneziana. La seconda delle due interpretazioni è una festa raffinata, ricca, sofisticata e per niente casuale. Oltre ai balli in maschera privati nei ricchi palazzi veneziani, ci sono almeno due eventi che non possiamo non menzionare: la sfilata delle Marie e il volo dell’Angelo.


La dodici fanciulle

C’era a Venezia l'usanza di benedire nel secondo giorno di febbraio, festa della Purificazione di Maria, tutte le coppie che si sarebbero sposate quell’anno. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione venivano scelte le dodici più povere e gli venivano donati abiti e gioielli preziosi per il loro matrimonio. Nel 973 Venezia venne attaccata dai pirati e le spose vennero rapite insieme ai loro gioielli. Le autorità riuscirono a salvare le ragazze e per omaggiare la Madonna della sua intercessione fu creata la Festa delle Marie.


L’antica festa delle Marie

Questa nuova festa delle Marie aveva in programma non solo la benedizione delle coppie ma anche il sorteggio delle dodici fanciulle più belle tra le famiglie povere della città. Ognuna delle 12 ragazze veniva affidata ad una famiglia ricca della città, che doveva aiutarla economicamente ed esteticamente ad essere pronta per il matrimonio. Nei giorni dopo le "Marie" (così erano chiamate le ragazze povere che erano state scelte) sfilavano per essere ammirate da tutti, pare che guardarle portasse anche fortuna.


La festa delle Marie oggi

Immagine presa da Corteo e Festa delle Marie - Carnevale di Venezia 2023 - sito ufficiale


Solo negli ultimi anni la Festa delle Marie è stata ripristinata e si svolge per lo più come una rievocazione storica dell’antico Carnevale veneziano. Si selezionano, pare secondo criteri estetici, dodici giovani donne del posto che rappresentano le dodici Marie. Le “Marie”, seguite da un corteo di damigelle d'onore, musicisti e maschere varie, sfilano dalla chiesa di San Pietro di Castello a Piazza San Marco. La festa termina con la fine Carnevale in Piazza San Marco, quando le ragazze sfilano ancora e viene premiata la vincitrice, la più bella, cioè la cosiddetta Maria dell'anno.


Il Volo dell’Angelo


Questa è una tradizione storica del Carnevale veneziano, anche se quest’anno non è stata prevista, in cui la Maria vincitrice dell’anno precedente veste i panni di un angelo che dalla cima del campanile di Piazza San Marco si cala in un “volo” a terra, ovviamente in tutta sicurezza. Storicamente il Volo dell'Angelo risale alla metà del 1500 quando un giovane turco, attraverso una corda, raggiunse il palazzo del Doge dalla cella campanaria di San Marco. Nel 1759 questa fu sospesa per un tragico episodio in cui l'acrobata morì durante il Volo dell'Angelo.



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