Gemme nascoste: Perugia, la città più “dolce” d’Italia

In questo nuovo episodio della serie gemme nascoste, che manca da un bel po’, introduciamo una meta che non è poi così nascosta, infatti, Perugia è una città molto amata dal turismo nazionale ma forse un po’ ignorata da quello internazionale. Ma prima di andare avanti, non dimenticate di ascoltare il nostro Podcast (episodio 3 #gemmenascoste) e di seguire la nostra pagina Facebook.


Nel titolo di questo articolo l’abbiamo presentata come la città più dolce d’Italia, non a caso Perugia è nota per essere la città del cioccolato perché qui è nata l’antica fabbrica di cioccolato locale Perugina, e qui ha luogo la famosa fiera internazionale del cioccolato Eurochocolate, proprio in questi giorni. Tuttavia, c’è molto di più e, partendo dall’anima “dolce” della città, parleremo di Perugia in senso molto più ampio.


Perugina, breve storia


Il 30 novembre 1907 a Perugia, Francesco Buitoni, Leone Ascoli, Francesco Andreani e Annibale Spagnoli diedero vita ad un laboratorio di confetti destinato a diventare un’industria, la Società Perugina. Nel 1919 l’azienda apre il primo negozio in Italia per poi espandersi gradualmente all’estero. Ma nel 1922 prende vita il prodotto più iconico dell’azienda, ossia il Bacio Perugina, un cioccolatino squisito dalla forma irregolare alla gianduia e ricoperto di fondente, contenente una bellissima frase d’amore al suo interno. Le ragioni del mercato portarono l’azienda prima nelle mani di Buitoni e infine in quelle della Nestlé, la quale renderà lo stabilimento uno dei suoi principali in Europa per la produzione del cioccolato.


Eurochocolate, un paradiso in terra.

Parlando di cioccolato, c’è un periodo dell’anno, a ottobre, in cui passeggiare tra le strade di Perugia si trasforma in un’esperienza sensoriale incontrollabile. Il senso più colpito è certamente l’olfatto che viene letteralmente rapito dai profumi delle centinaia di bancarelle che mostrano e vendono una miriade di tipi di cioccolato diversi. A quel punto il senso della vista viene coinvolto, anche perché spesso le strutture di cioccolato sembrano delle vere e proprie opere d’arte che catturano l’attenzione e spingono ad avvicinarsi alla bancarella, dove arriva la domanda che frega tutti, ossia “vuole assaggiare?”; una volta coinvolto il senso del gusto il gioco è fatto, e come in uno stato di ipnosi temporanea, si tira fuori il portafoglio e si acquista quello che in molti definiscono una droga, il cioccolato. A parte la poetica, l'Eurochocolate è una fiera internazionale che si svolge annualmente a Perugia a cui partecipano: produttori, fornitori, ristoratori, commercianti, turisti e curiosi. Sono coinvolte non solo le grandi aziende italiane come Perugina, Ferrero, Zaini, Venchi o Novi ma anche le più grandi aziende internazionali come Lindt & Sprüngli.


Non solo cioccolato

Come dicevamo, c’è molto di più a Perugia, almeno 5 cose per cui vale la pena andarci almeno una volta nella vita. Il centro storico della città è una vera perla! Piccole stradine, salite, discese, monumenti antichi, palazzi e gallerie d’arte e paesaggi bellissimi. Inoltre, è pieno di cose da vedere e da ammirare come la fontana maggiore, l’acquedotto, la Cattedrale di San Lorenzo oppure la galleria nazionale.



L’università di Perugia è tra le più antiche, fondata nel 1308, ma anche della più grande università per stranieri d’Italia. Proprio la sede di quest’ultima, Palazzo Gallenga-Stuart, è un pezzo di architettura barocca formidabile e gli interni sono davvero mozzafiato.




Non finisce qui, infatti da non perdere assolutamente è una visita al Pozzo Etrusco, una grande opera di ingegneria idraulica risalente a secoli prima di Cristo. È impressionante la sua dimensione, 37 metri di profondità per oltre 5 metri di diametro serbatoio idrico di Perugia. L’ingresso al Pozzo avviene dai resti di una torre medievale.



Anche i dintorni di Perugia, però, meritano una visita, la città è circondata da 3 perle fantastiche: Assisi, Gubbio e il Lago Trasimeno. Quest'ultimo è il quarto lago più grande d'Italia, profondo però soltanto 6 metri, ma con dei panorami da togliere il fiato sui borghi circostanti e sulle isole del lago.


Si finisce con… il cibo!


Il cioccolato, lo abbiamo detto già, è una peculiarità di questo posto. Ma non è fatta solo di cioccolato la gastronomia locale; infatti, ci sono almeno due cose che bisognerebbe provare. La torta al testo è immancabile, si tratta di un tipo di pane piatto e basso e dalla forma rotonda che viene cotto su una piastra di ghisa chiamata appunto “testo”. È morbida e saporita ed è a metà strada tra una piadina e una focaccia. Si può mangiare da sola al posto del pane oppure farcita con salumi, formaggi e verdure. L’impastatoiata è un piatto medievale, molto consumato dalle famiglie inquanto era un cibo economico e veloce da realizzare. È polenta di mais, servita con fagioli bolliti e salsa di pomodoro.


Dunque Perugia è un complesso di esperienze sensoriali, vitali e culturali che ne fa una città immancabile nell'itinerario di una persona a caccia di gemme nascoste!

13 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti