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Gemme nascoste: Matera e il suo presepe vivente

Uno dei simboli più belli del Natale italiano è il presepe, cioè una riproduzione in miniatura della grotta dove nacque Gesù bambino, la classica scena della natività realizzata con delle statuette che raffigurano i vari personaggi e un modellino della grotta. Si tratta di un simbolo molto religioso in un contesto che ormai ha il sapore sempre più commerciale.



Oggi scopriremo un tipo di presepe speciale, ossia il presepe vivente e nello specifico quello di Matera. Come sempre, prima di continuare a leggere l’articolo vi invitiamo a seguirci anche su Facebook e di ascoltare il nostro Podcast.


Cos’è un presepe vivente?


Il presepe vivente è una sorta di rappresentazione teatrale della nascita di Gesù. Si costruisce una scenografia che rappresenta la grotta di Betlemme e delle persone reali interpretano i personaggi della natività: Gesù bambino, Maria, Giuseppe, i pastori, i Re Magi e così via. Generalmente questi presepi viventi si fanno nei piccoli borghi, la cui architettura si presta benissimo a quello scenario tipicamente antico della grotta. Il primo presepe vivente in Italia fu quello di Greccio, vicino Rieti, realizzato da San Francesco d’Assisi nel 1223. D’allora, la tradizione si diffuse rapidamente in tutta l’Italia e oggi è più viva che mai.


Qualcosina su Matera

Matera è sicuramente una gemma, anche se non tanto nascosta. Difatti, la città è molto apprezzata tra gli italiani e lo è diventata anche tra i turisti stranieri da quando è stata insignita del titolo di “capitale europea della cultura” nel 2019. Il fascino della città sta nel suo aspetto antichissimo, sul piano urbanistico si intende. Pare che Matera, nella zona definita i “sassi”, sia la città più antica di Italia e la terza città più antica del mondo con oltre 10000 anni di storia. Per parlare dell’architettura di Matera faremo un articolo dedicato, adesso è sufficiente dire che i “sassi” sono gli storici quartieri che costituiscono il centro storico di Matera e che sono patrimonio dell’umanità Unesco.


Il presepe vivente di Matera


I sassi sono una cornice privilegiata per il presepe vivente. I due quartieri storici della città sono pieni di costruzioni scavate o costruite in pietra locale e sono dunque perfetti per la rappresentazione della natività. Sembra che questo presepe sia uno dei più grandi del mondo, oltre 400 persone interpretano un personaggio in questa scena. L’aspetto che lo rende così apprezzato è il fatto che quando si cammina per le stradine del percorso sembra davvero di viaggiare nel tempo. Il fatto che si tratti di una città così antica, gli effetti luminosi e sonori preparati appositamente, fanno in modo che tutta la scena sia rappresentata con grande realismo.


Un Natale sempre più commerciale e meno significativo

Ormai è una banalità dire che il Natale è diventato un periodo dell’anno “venduto” quasi come fosse un “prodotto”. In un contesto in cui il Natale è sempre più globale e commerciale, diffuso anche in paesi dove non significa assolutamente niente, il presepe ci dà un pizzico di quel Natale tradizionale che si nasconde nei meandri più remoti della nostra memoria, ricordi della nostra infanzia che ci rendono un po’ nostalgici e un po’ felici.


Buona Vigilia di Natale

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